Nuova referenza DVR per la Campania

 

PozzoGrazie al lavoro di ricerca dell’amico OM Giovanni Iacono IZ8XJJ, abbiamo censito una nuova referenza per la regione Campania, DVR-ITC083 Domus e tombe romane di Torre Magna sito presso la località di Lago Patria nel comune di Giugliano in Campania NA).“Torre Magna già esistente in epoca romana come domus, verrà popolata dopo la caduta dell’impero dai liternini che incominceranno a spostarsi verso l’entroterra per sfuggire alle incursioni di barbari e saraceni ed all’avanzare delle paludi dovute alla mancata manutenzione del territorio. Inizia una tendenza che porterà gli antichi abitanti di Litetnum verso l’entroterra fino ad arrivare anche all’attuale centro storico di Giugliano, dove saranno incastonate nel campanile di Sant Anna (la più antica chiesa giuglianese) le colonne del Capitolium di Liternum. Torre_Magna_-_GiuglianoQuindi si potrebbe parlare oltre che di Cumana Postetitas anche di Liternum Postetitas.” Il dott. Giuseppe Miraglia ha poi descritto le caratteristiche dell’antico sito Giuglianese: “Costruita con materiali di reimpiego della vicina LITERNUM, quali basalto, mattoncini di laterizi, ciottoli vari, malta di calce, tufo e pozzolana, rimaneggiata nel corso dei secoli e abitata fino ad epoca recente, anni 70. Prima di cadere in rovina e abbandono con la costruzione di nuove abitazioni, doveva presentarsi su tre piani più il piano terra e i sotterranei con cunicoli che servivano alla fuga e a nascondersi in caso di assedio, all’interno del primo piano è visibile un camino rudimentale ad angolo. Adiacente la torre una masseria costruita su quello che doveva essere il castrum, villaggio fortificato. La caduta dell’impero, le invasioni barbariche e piratesche e l’impaludamento che si andava formando, costrinsero gli abitanti di Liternum ad abbandonare la colonia , e insediarsi nell’entroterra. Intorno alla torre magna doveva sorgere un piccolo villaggio fortificato sul modello dei castrum che fungeva anche da difesa con torri di avvistamento, e qui fu costruita la torre di avvistamento e difesa, oggi in rovina, della quale resta solo il primo piano, mentre il piano terra è ricoperto di pietre crollate nel corso degli anni, un pozzo medioevale costruito sempre con materiali da reimpiego, con due scale ai lati di tre gradini. Torre MagnaMolto profondo con sorgente, utilizzato fino a pochi decenni fa per abbeverare gli animali, (con funi legate ai cavalli e muli si tirava su l’acqua in grosse quantità) e per uso domestico, una necropoli di epoca romana, con ritrovamenti di ampolle e urne cinerarie, una villa romana con mosaico, e un perimetro della cinta muraria. A Torre Magna si sono succeduti vari insediamenti, castrum romano, medioevale, e infine quello delle masserie del settecento, per arrivare ai giorni nostri. Sul posto l’architetto Francesco Russo e il dottor Giuseppe Miraglia hanno anche eseguito un rilievo fotografico per documentare lo stato di fatto del sito, che necessita di un intervento di restauro.

Lo staff del DVR vuole ringraziare L’amico Giovanni Iacono IZ8XJJ, per la sua costante ed assidua partecipazione nei confronti del nostro Award “Diploma Vestigia Romane”.

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